Centro accoglienza Stranieri “La Casa di Abraham e Sarah”


E’ in atto una convenzione con la Prefettura di Foggia per il servizio di accoglienza per profughi quale risposta all’emergenza sbarchi sulle coste italiane. Si è optato per strutture a misura d’uomo allargando il numero a n. 46 posti presso la struttura di proprietà della nostra Fondazione in Loc. Torre Guiducci. Le persone giunte hanno trovato accoglienza in stanze con bagno e doccia a disposizione. In occasione di ogni arrivo é stato predisposto un Kit di ingresso con indumenti e prodotti per l'igiene intimo.
Con i  mediatori culturali é stato predisposto un menù nel rispetto delle abitudini alimentari e religiose degli ospiti.
Il personale impiegato ha realizzato attività di accompagnamento sociale e accesso ai servizi locali. Inoltre, su convocazione della Questura di Foggia, gli accolti sono stati accompagnati presso gli Uffici della Questura per la redazione del modello C3 di richiesta di asilo politico e per il rilascio del PDS provvisorio.

Servizi di integrazione e di tutela
E’  stato attivato  il corso di lingua e cultura Italiana, si svolge  tre giorni a settimana.  
Tutela legale. Il Servizio di tutela legale è garantito grazie alla stretta Collaborazione con il Centro Interculturale Baobab – sotto la stessa ombra del Comune di Foggia, gestito dalla Società cooperativa Sociale Arcobaleno; é stato svolto un servizio di:

  • orientamento e accompagnamento alle procedure di protezione internazionale;
  • orientamento e informazione legale sulla normativa italiana ed europea in materia di asilo;
  • informazione sulla normativa italiana in materia di ricongiungimento familiare nonché supporto e assistenza nell’espletamento della procedura.
  • orientamento e accompagnamento in materia di procedure burocratico-amministrative.

Il personale ha garantito sostegno psico-sociale sulla base delle specifiche esigenze dei beneficiari;- orientamento, informazione e accompagnamento in materia di protezione sociale e previdenza e mediazione linguistico- culturale grazie anche all'intervento “a chiamata” di mediatori e interpreti di particolare lingue e culture.
Molti i volontari che hanno collaborato con gli operatori per varie attività di laboratorio, tanti i medici che comunque si prestano volontariamente per il benessere di mamme e bambini.

 


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