Corso di accoglienza e insegnamento della lingua italiana

C’è movimento in questi giorni presso una delle nostre strutture di accoglienza più longeve e attive: La Casa di Abraham e Sarah . Più che movimento, a dirla tutta, c’è scuola, perché è cominciato e procede spedito il corso di accoglienza e insegnamento della lingua italiana rivolto ai cittadini migranti.

Un successo di partecipazione che conferma il modus operandi storico della Fondazione: fare rete e farla bene, con organizzazioni che sul territorio si occupano di inclusione, proprio come Quasar Cooperativa Sociale , soggetto formativo di questa nuova iniziativa, necessaria per tantissimi ragazzi che stiamo accompagnando verso la conoscenza della lingua e della cultura italiana: prime e principali porte girevoli dell’inclusione.

L’intervento – come si legge a livello istituzionale – si inscrive nell’ambito delle azioni sistemiche a livello regionale (Piani regionali per la formazione civico linguistica) volte a far acquisire allo straniero un adeguato livello di conoscenza della lingua italiana e facilitare il raggiungimento degli obiettivi di integrazione, inclusione e cittadinanza attiva, nella convinzione che la conoscenza della lingua italiana rappresenti un fattore indispensabile per l’inclusione sociale dei migranti, nonché per l’esercizio dei loro diritti e doveri.

Un punto di vista che condividiamo pienamente: 150 ore di corso da qui a marzo, per dare la possibilità ai cittadini che non parlano la nostra lingua di impararla, frequentarla, utilizzarla per affrontare le sfide del mondo esterno.