Servizio Civile Universale, la lettera di Rossana: “Con riconoscenza immensa”

Perché svolgere Servizio Civile Universale presso una delle strutture della Fondazione? Be’, stavolta a rispondere non siamo noi. Ma Rossana, un’operatrice volontaria che ha svolto il suo servizio a La Casa di Abraham e Sarah .

Ci ha inviato una lettera per ringraziarci “per l’accoglienza e l’opportunità”, le abbiamo chiesto di poterla condividere, ed eccola qua:

“Dodici mesi fa sono arrivata con molte incertezze su come avrei affrontato un ambiente che non conoscevo; la mia unica convinzione era quella di voler dedicare un anno della mia vita a fare qualcosa che fosse utile alla società. Ciò che mi ha sorpreso positivamente è stato, in primis, incontrare dei colleghi che mi hanno supportato e mi hanno invogliato a dare il meglio di me, incoraggiandomi sempre e guidandomi nelle attività da svolgere, sia in gruppo che singolarmente. Si è creato uno spirito di collaborazione straordinario, che mi ha consentito di crescere professionalmente, tanto che ad oggi mi sento pronta per poter lavorare con una certa competenza nel settore del sociale”.

“L’altro incontro che ha letteralmente cambiato la mia vita è stato quello con gli ospiti del centro: all’inizio ero timorosa per il fatto di non riuscire a comprendere le loro richieste e di non riuscire a stabilire un contatto, ma da subito è apparso evidente che, se mi mettevo in ascolto con disponibilità e seguendo i consigli dei miei colleghi più esperti, neanche la lingua avrebbe costituito un ostacolo”.

“Posso affermare di essere cresciuta umanamente e professionalmente nel corso di quest’anno di Servizio Civile, sviluppando competenze che vanno dalle capacità di entrare in contatto personalmente con persone di lingua e cultura differenti, a quelle di mettere in contatto queste persone con gli enti del mio Paese, per integrarsi in modo legale e proficuo”.

“Inoltre, il team meraviglioso con cui ho lavorato mi ha insegnato il valore della collaborazione in ambito lavorativo e mi ha fatto desiderare di poter continuare a lavorare insieme: è una speranza che sto coltivando e che desidero esprimere, rinnovando la mia gratitudine per questa esperienza che ha segnato positivamente e in modo indelebile la mia vita”.

“Con riconoscenza immensa”.

Naturalmente, la riconoscenza è tutta nostra: grazie a te Rossana, per la passione e per aver compreso la nostra piccola, grande missione.